Brembate Sopra: per favore non trasformatela in una Avetrana due

Riceviamo lettera:”Ogni volta che accade un fatto traumatico per la vita di una famiglia i media si scatenano dimenticando che ogni giorno ci sono drammi familiari che invece andrebbero amplificati, ma purtroppo rimangono confinati tra le mura domestiche. Si dira’ dignità delle persone che non vogliono fare uscire i loro disagi e una comunita’ che sembra assente quando invece da un aiuto importante a chi ne ha bisogno. Oggi il gazebo a presidio di una azienda che vuole andarsene, a 100 mt, da questo nuovo odierno dramma, era vuoto, non presidiato quasi a enfatizzare il fatto che senza riflettori un dramma non e’ tale. Invece per il dramma di Yara i riflettori devono rimanere spenti. Lasciamo alle forze dell’ ordine presenti in forze il presidio dell’area per le indagini, e il Comune si faccia garante della privacy familiare investigativa. La tregua mediatica dura da due giorni, ci auguriamo che prosegua, ancora, ovvero con il lieto fine del ritorno a casa della ragazza.”

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